Una ricerca su accessibilità web e disabilità cognitive: la mia esperienza con ragazzi down presso la Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine
L´11 luglio 2006 mi sono laureata in Scienze e Tecnologie Multimediali presso l´Università degli studi di Udine con una tesi intitolata "Disabilità Cognitive e Accessibilità Web".
Con questo lavoro ho inteso spiegare gli accorgimenti necessari allo sviluppo di un sito Web accessibile a persone con disabilità cognitive e in particolare con Sindrome di Down.
Ho inoltre effettuato l´analisi funzionale di una sezione del sito di NavigAbile coinvolgendo due ragazzi down della Comunità Piergiorgio ONLUS di Udine, centro NavigAbile in Friuli Venezia Giulia. Ho analizzato i contenuti di NavigAbile in quanto è l´unico progetto in Italia ad aver realizzato un sito rivolto a persone con gravi problemi di comunicazione allo scopo di fornire loro una modalità innovativa, ad esempio attraverso la Comunicazione Aumentativa Alternativa, per comunicare e accedere ai contenuti Web.
Ho scelto di approfondire questo argomento in primo luogo perchè si tratta di un tema che riesce a coniugare la disciplina della progettazione e creazione di siti Web con il mio interesse per il mondo delle disabilità e in secondo luogo perchè non esistono molti studi sull´accesso di strumenti informatici per persone con disabilità cognitive.
E´ stato molto interessante svolgere questa ricerca e questo esperimento anche perchè i due ragazzi hanno dimostrato interesse per i contenuti del sito ed entusiasmo durante lo svolgimento del test. I due ragazzi avevano problematiche cognitive e abilità informatiche differenti e per questo motivo ritengo che il test sia interessante in quanto permette di capire l´efficacia dei contenuti di NavigAbile, nonostante le difficoltà cognitive e le capacità informatiche di chi vi accede.
Il test funzionale era costituito da alcune semplici domande alle quali i ragazzi potevano dare risposta, entro un tempo limite di cinque minuti, ricercando le informazioni all´interno della sezione del sito. Dopo una prima navigazione libera, necessaria per orientarsi all´interno della sottosezione "I come e i perchè" facente parte della sezione chiamata "Storie al volo" - sito in versione NavigAbile del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci", si è passati alla richiesta di svolgere alcuni compiti (task analysis) di reperimento delle informazioni. Le domande sono state poste una dopo l´altra, in seguito alla prima navigazione libera. Un esempio di domanda formulata ai ragazzi era questa: "Sapresti ritrovare la pagina in cui viene spiegato cos´ hanno inventato i fratelli Wright?".
Lo scopo del test era verificare l´accessibilità di NavigAbile valutando se i ragazzi riuscivano a ricordare il percorso di navigazione all´interno della sezione presa in esame. I ragazzi hanno saputo rispondere, entro il tempo limite, a tre domande su quattro dimostrando di aver appreso in breve tempo l ´organizzazione della sezione del sito e di aver sufficentemente compreso i contenuti proposti da NavigAbile. Seppure l´esperimento svolto abbia dei limiti di generalità, si è verificato che la mappa mentale del sito, costruita durante la navigazione dai ragazzi con sindrome di Down, è risultata ben corrispondente all´organizzazione del sito web. In conclusione si può affermare che i contenuti di NavigAbile risultano essere efficaci per la comunicazione con ragazzi down.
Nonostante l´esito positivo del test, a mio avviso, alcuni contenuti testuali risultano troppo complessi in quanto, a volte, i ragazzi hanno presentato delle difficoltà di comprensione del testo. Inoltre in alcuni casi hanno avuto delle difficoltà nel ritrovare le informazioni perchè non riuscivano ad individuare e a riconoscere i link.
Considerati i benefici del progetto NavigAbile, ritengo sia importante approfondire ulteriormente il tema "Accessibilità Web e disabilità cognitive" per rendere il Web uno strumento universalmente accessibile. La dimensione applicativa dell´informatica al settore delle disabilità si sta ampliando velocemente ma restano ancora da risolvere parecchi nodi di fondo, soprattutto quelli relativi alla sfera mentale. Le figure professionali che si impegnano nella ricerca degli ausili tecnologici e programmatici rivolti alle persone con problemi cognitivi hanno ancora molto cammino da percorrere per rendere il Web una risorsa democratica e indiscriminata e per abbattere, almeno in parte, le barriere che ostacolano la loro vita di tutti i giorni.
Anna Bertossi è Dottoressa in Scienze e Tecnologie Multimediali (Facoltà di Scienze della Formazione)
Se vuoi partecipare a questa nuova sezione di NavigAbile, dedicata all'accessibilità del web, oppure farci presente il vostro punto di vista, inviate una mail a:
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