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Amelia Earhart è una delle donne più famose della storia del volo:
nel 1932 fu la prima donna ad attraversare in volo l'Atlantico in solitaria,
guadagnandosi il soprannome di "Lady Lindy", una sorta di versione
femminile di Lindbergh. Solo Charles Lindbergh, infatti, era riuscito nell'impresa
prima di allora. Amelia era giovane, bella e coraggiosa: insomma, era già
perfetta per diventare un mito. Ma furono le circostanze misteriose della sua
morte a trasformare la sua storia in leggenda.
Nell'estate del 1937 partì per un viaggio intorno al mondo in compagnia
di Fred Noonan, il suo secondo pilota. Raggiunse Porto Rico poi fece rotta verso
l'Africa e quindi, attraversando il mar Rosso, si diresse verso l'India. Nessuno
aveva mai volato su quella rotta prima di allora. Dopo 17 giorni era già
a Calcutta: da lì volò verso Rangoon, poi raggiunse Bangkok, Singapore
e si fermò a Bandoeng, dove rimase per 10 giorni a causa di un problema
agli strumenti di bordo.
Quando ripartì si diresse verso l'Australia e in due giorni raggiunse
la Nuova Guinea. Per completare il giro del mondo le restava da attraversare
l'Oceano Pacifico, ma i venti in quella stagione erano ostili e comunicare via
radio risultava difficoltoso. Il suo aereo scomparve il 2 luglio vicino alle
isole Howland e non fu mai ritrovato. Il fallimento delle ricerche in aria e
in mare contribuì a creare la leggenda della scomparsa di Lady Lindy:
qualcuno sosteneva che fosse un agente segreto, qualcun altro diceva che era
stata catturata dai giapponesi, mentre i meno fantasiosi la immaginavano su
un'isola del Pacifico, sposata con un pescatore. Di fatto, di Amelia Earhart
non si seppe più nulla, ma da allora la sua figura ha ispirato numerosi
libri, opere cinematografiche e televisive.