Fusoliera di Campini Caproni CC 2 | 1940
| Caratteristiche |
| Apertura alare | 1463 cm |
| Lunghezza | 1210 cm |
| Altezza | 470 cm |
| Superficie alare | 36.03 mq |
| Peso totale | 4217 kg |
| Velocità massima | 360 km ⁄ h |
| Salita a 1000m | 9 min |
| Quota di tangenza | 4000 m |
Fu il terzo velivolo al mondo a volare con propulsione a reazione, l'aereo progettato
dall'ingegner Secondo Campini e costruito presso la Caproni di Taliedo decollò per la prima volta con Mario Bernardi
il 28 agosto 1940. Il velivolo però, non disponeva di una unità propulsiva integrale bensì montava un motore alternativo
a pistoni che aziona le turbine, la temperatura dell'aria viene innalzata per mezzo di un postbruciatore. La potenza
complessiva ottenibile era piuttosto bassa e strettamente legata a quella fornita dal motore alternativo. La risonanza
creata dall'aereo di Campini fu notevole quando il secondo prototipo un anno dopo (30 novembre 1941) effettuò un volo da
Taliedo a Guidonia. Fu poi qui che si procedette alla valutazione, con poche speranze, di poterne ricavare una macchina
bellica, perchè il rendimento del bruciatore alle basse quote era assi modesto e per poterne valutare l'efficacia in alta
quota sarebbe stato indispensabile progettare un velivolo completamente nuovo. La fusoliera presente al Museo è stata
utilizzata a Taliedo per una serie di prove statiche: venne conservata sino al 1952 nel Museo Caproni di Taliedo fino al
1952.