Autogiro Cierva C–30 | 1934
| Caratteristiche |
| Diametro rotore | 1190 cm |
| Lunghezza | 585 cm |
| Altezza | 340 cm |
| Peso a vuoto | 545 kg |
| Peso totale | 810 kg |
| Velocità massima | 175 km ⁄ h |
| Velocità di crociera | 150 km ⁄ h |
| Velocità di salita | 210 m ⁄ min. |
| Autonomia | 450 km |
| Velocità del rotore | 180 giri/min |
Gli autogiri di questa serie nacquero per opera dell'inventore spagnolo Don Juan de
la Cierva, che portò la prima macchina in Inghilterra nel 1935. Il modello C–30 costruito dalla Avro inglese, che ne
aveva acquistato la licenza nel 1934, derivava dal tipo C–19 dl 1931, con l'adozione di un propulsore più potente e
miglioramenti aerodinamici e costruttivi. Si tratta di un biposto, con rotore tripala di 12 metri di diametro montato
su un supporto a tripode e testa carenata. Come il suo predecessore, anche nel C–30 la calettatura delle pale del rotore
viene comandata direttamente dal pilota con la barra di controllo a portata di mano.
Numerosi esemplari del C–30 furono costruiti dalla ditta britannica e la maggior parte di quelli sopravissuti
all'inizio della seconda guerra mondiale fu utilizzata dalla Royal Air Force. Il motore era un Armstrong Siddeley
Genet Major IA da 140 CV.