Testata della sezione dedicata al volo del museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci.
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Macchi MC 205 V | 1943
foto di un aereo Macchi MC.






Caratteristiche
Apertura alare1058 cm
Lunghezza885 cm
Altezza348 cm
Peso a vuoto3408 kg
Peso totale7581 kg
Velocità massima642 km ⁄ h
Velocità di crociera580 km ⁄ h
Autonomia985 km
Quota di tangenza10800 m


Ultimo della serie da caccia dell'ing. Castoldi prodotto in serie dall'Aeronautica Macchi a partire dal 1942, l'MC 205 V Veltro è stato indubbiamente il miglior aereo italiano impiegato nel corso dell'ultimo conflitto mondiale. Unico punto debole era il suo ridotto armamento. Con un semplice adattamento della struttura del suo predecessore MC 202, costruito in 11 serie, con un più potente motore, il Daimler Benz DB 605 A, il prototipo del 205 volò il 19 aprile del 1942 entrando in azione nella primavera del 1943. Ne furono costruiti 262 esemplari in tre serie. Dopo l'armistizio i 66 MC 205 esistenti (di cui soltanto 35 erano di pronto impiego) furono schierati in parte con la Regia Aeronautica ed impiegati dal 4° Stormo e dal 155° Gruppo a fianco degli Alleati. Numerosi esemplari furono in dotazione anche a squadriglie dell'Aviazione della Repubblica Sociale Italiana (1° e 2° Gruppo Caccia), nella difesa delle città settentrionali. Alla fine della guerra alcuni MC 205 vennero ceduti all'Aeronautica Militare e gli ultimi vennero demoliti nel 1951. Tra gli esemplari che si salvarono c'è questo Veltro, donato dalla Macchi al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Un esemplare è esposto anche al Museo dell'Aeronautica e dello Spazio di Washington. L'MC 205 era di costruzione interamente metallica, con fusoliera a guscio, abitacolo chiuso con cappottina apribile lateralmente e carrello triciclo. L'armamento del Veltro era costituito da due cannoncini Maser alari da 20 mm in aggiunta alle due mitragliatrici da 12,7mm, che già equipaggiavano il tipo precedente.